Eccomi tornata dopo una lunghissima assenza, spero di farmi perdonare con i tartufi al cioccolato...uno tira l'altro per golosi impenitenti come me!


Arriva l'estate e torna la panzanella, delizioso piatto toscano fresco e rustico. La ricetta originale prevedeva il pane raffermo, i pomodori, il basilico, la cipolla rossa, sale, pepe, olio e aceto. Pian piano sono stati aggiunti altri ingredienti, generalmente i cetrioli ma anche uova sode o tonno. Nella mia versione niente proteine e niente cetrioli, li trovo indigesti. Aggiungo invece il sedano ma anche capperi e menta fresca. 


E' arrivato il caldo, non so da voi ma qui a Milano c'è afa. L'ideale sarebbe starsene al mare sotto una palma! Per chi resta in città i parchi sono una valvola di sfogo per stare un po' immersi nella natura. E' arrivato il momento di fare un picnic! Abbiamo bisogno di cose leggere e fresche come le polpette di melanzane cotte al forno e accompagnate da una deliziosa salsa fresca allo yogurt. 

Ecco un'altra tapa al pesce, i "Pimientos del piquillo rellenos de bacalao" ossia i peperoni ripieni di baccalà. I Pimientos del piquillo sono dei piccoli peperoni tipici di Lodosa, nella comunità autonoma della Navarra, ed hanno la denominazione di origine controllata. La loro forma è triangolare, non molto grande, sono poco carnosi ed hanno un colore rosso fuoco. Grazie alla resistenza della loro polpa sono di solito farciti con carne, pesce o baccalà. Purtroppo non è semplice da noi reperire i Pimientos del piquillo, ho notato che in alcune gastronomie si trovano arrostiti in barattoli di vetro. In mancanza cercate dei peperoni rossi piccini, possibilmente non troppo carnosi. 



La prima volta che ho assaggiato il Salmorejo ero a Barcellona e per caso mi sono trovata a cenare in uno splendido ristorantino chiamato La Pepita in Carrer de Còrsega, 343. Il posto mi è piaciuto così tanto che ogni volta che sono tornata a Barcellona ho fatto di tutto per tornarci! E' pieno di gente e bisogna aspettare ma ne vale la pena perché le tapas servite sono da urlo poi è frequentato da pochissimi turisti. Il Salmorejo è una zuppa fredda tipica di Còrdoba in Andalusia, era il piatto che i contadini consumavano direttamente nei campi. A volte  viene erroneamente confuso con il Gazpacho che a differenza del Salmorejo contiene i peperoni e per me è più indigesto. La preparazione è molto semplice e gli ingredienti sono poveri, tipici della cucina contadina. 



Iniziamo il viaggio fra le tapas spagnole scoprendo il Pulpo à la gallega o più correttamente "el polbo á feira". Questo è il nome corretto secondo la lingua gallega, la parola "pulpo" infatti è considerata come una forma errata. La parola "feira" invece rimanda alla festa, questo piatto infatti era preparato nei giorni di festa. E' una tapa famosissima, non manca mai nei menù di tutta la Spagna. Piccante al punto giusto, saporito ed invitante e fantastico accompagnato da un buon bicchiere di vino e da pane fragrante. Per rendere il polipo morbido consiglio di congelarlo un paio di giorni prima di cucinarlo. 


Qualche giorno fa sono stata all'Ajoblanco nello storico quartiere Isola a Milano. Si tratta di un ristorante di cucina spagnola molto carino, con un'atmosfera davvero rilassata, in una delle zone più in voga in città. Abbiamo cenato con autentiche tapas e bevuto un'ottima sangria de vino blanco y fruta. Ragazzi che voglia di tornare in Spagna! E' stata una serata fantastica e piena di flashback, ad ogni assaggio di tapas tornavo indietro alle splendide serate passate in Spagna quando, arrivata la sera, giungeva il momento per una cerveza ghiacciata e tante tapas. Indimenticabili momenti conviviali. 


Le tapas sono geniali perché con le loro piccole porzioni a prezzi contenuti danno la possibilità di assaggiare più piatti e di conoscere una cucina mai banale e piena di sapore. Allora mi sono detta perché non provare a portare un po' di Spagna nel mio piccolo blog? Seguiranno dei post con alcune ricette delle tapas che più amo. Mi scuso in anticipo con gli amici iberici, proverò a ricreare las tapas ma resto pur sempre italiana! 



Come promesso nel post delle buonissime alici 'mbuttunate oggi parliamo delle delizie al limone. Avevo già assaggiato qui a Milano questo dolcetto morbido e cremoso ma credetemi mangiarlo nella Costiera Amalfitana è tutta un'altra cosa, è stato amore alla prima cucchiaiata! La preparazione è un po' elaborata, nulla di spaventoso ma non si tratta di un dolce da impastare nel robot da cucina e mettere in forno in 5 minuti! Dopo un po' di ricerche ho scovato questa ricetta, è riportata in numerosi siti di cucina campana per cui mi fido! L'ideale sarebbe usare i limoni di Sorrento, se non li trovate comprate assolutamente i limoni non trattati.


Nel weekend del 25 aprile sono stata a Salerno ed ho approfittato per fare un mini giro in Costiera, in particolare nella bellissima Amalfi. Che posti meravigliosi, mare azzurro, verde rigoglioso, gente accogliente, profumi intensi e sopratutto cucina spettacolare. Ho assaggiato diversi piatti, spaghetti alle vongole da urlo, brioche al gelato a colazione, una pizza margherita talmente buona che volevo non finisse mai! Sopratutto però ho scoperto un paio di cosine che non potevo non provare a fare una volta a casa. Le alici 'mbuttunate, ossia imbottire, e le delizie al limone, dei dolcetti morbidi e cremosi davvero speciali. Iniziamo con le alici...


Queste tortine sono tipiche della cucina anglosassone, secondo alcuni arrivano dall'Australia visto che lì sono lo street food per eccellenza, secondo altri hanno origini irlandesi. Qualsiasi sia la loro storia sono davvero buone, perfette per un picnic. Sono generalmente servite con salsa di pomodoro cotta in maniera semplice con un po' di zucchero, olio, un pizzico di sale e basilico. 
PS: dato che la ricetta è australiana troverete tazze e cucchiai come unità di misura.


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