Ricetta: Tartare di salmone ispirato allo storico ristorante parigino Le Moulin de la Galette

13:59

Difficoltà: media!
Vi è mai capitato nel corso di un viaggio di trovarvi per puro caso in un posto magico ed inaspettato? Durante l’ultimo viaggio a Parigi con il mio compagno ci stavamo  inerpicando sul Butte de Montmartre dalla fermata del metrò di Abbesses sulla linea 12, erano le 23 circa e senza rendercene conto ci stavamo perdendo nel dedalo di viuzze che portano sulla cima della collina.
Svoltato l’angolo la scoperta... Le Moulin de la Galette, lo storico ristorante frequentato da pittori come Renoir, Toulouse-Lautrec e Van Gogh (famosissimo il "Ballo al Mulin de la Galette" di Renoir), all'unisono “Domani dobbiamo assolutamente tornare!”.
La scelta è caduta sul pranzo per motivi di budget, il menù è molto invitante con la possibilità di scegliere 2 piatti a 17 euro, la cena è più impegnativa ed il costo lievita intorno alle 50 euro.
La fortuna è stata una giornata di sole fantastica con una temperatura settembrina piacevole che ci ha dato la possibilità di pranzare all’aperto nel cortile interno in mezzo a tanto verde e a moltissimi clienti stranieri. Il piatto che mi ha maggiormente colpito è stato la “Tartare de bar et carpaccio de Saint-Jacques au cédrat Corse” un mix di tartara e carpaccio di branzino al cedro rosa.
Una volta a casa non potevo non provare a ricreare la mia tartare di ispirazione parigina! 


Tartare di salmone
 Le dosi sono per 2 persone.
300gr di filetto di salmone fresco
1 cucchiaio di pepe rosa
1 limone non trattato
Olio extra vergine
Un ciuffo di insalata
Un mango
Un cucchiaino di senape
Sale e pepe

Iniziamo dal pesce: dopo aver privato il salmone della pelle e delle lische usando un coltello ben affilato fare una dadolata molto piccola. Condire i cubetti di pesce con la scorsa del limone grattugiata, il succo del limone ed il pepe rosa pestato al mortaio. Aggiungere un filo d’olio e un pizzico di sale. La tartare deve riposare in frigo almeno un’ora e va mescolata ogni tanto. 
Prepariamo l'accompagnamento: nel frattempo pulire il mango e ricavare dalla polpa delle striscioline sottili, mondare l’insalata, ho scelto una misticanza delicata, e ricavare dalla cipolla rossa delle rondelle. 
Serviamo la Tartare: trascorsa l’ora di marinatura servire la tartare in un piatto da portata ricoperta da qualche fogliolina di insalata, qualche strisciolina di mango e un po’ di cipolla.  In una ciotola emulsionare un filo d’olio evo con il cucchiaino di senape ed una macinata di pepe nero. 
Condire la tartare con l’emulsione e buon appetito!

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